
La produzione di alimenti vegetali e animali per gli esseri umani è basata su cicli di materiali uguali a quelli prima descritti per gli ecosistemi naturali.
Il campo coltivato diventa un ECOSISTEMA artificiale nel momento in cui, per aumentare la quantità di prodotti vendibili ottenuti da un ettaro di terreno, viene utilizzata una crescente quantità di concimi (azotati, fosfatici, potassici) che solo in parte sono assorbiti dalle piante; in parte vanno perduti nel sottosuolo e diventano agenti inquinanti per le falde idriche sotterranee, per i fiumi e per il mare.
L'afflusso nei corpi idrici naturali di grandi quantità di azoto e fosforo rende disponibile un eccesso di sostanze nutritive (eutrofizzazione) per le alghe la cui popolazione aumenta rapidamente; le alghe ben presto muoiono e le loro spoglie vengono attaccate dagli organismi decompositori a spese dell'ossigeno presente nelle acque.
Nelle acque povere di ossigeno viene impedita la vita degli organismi consumatori (pesci) e si innescano dei fenomeni di putrefazione.
Inoltre le elevate rese agricole sono possibili diffondendo la coltivazione di varietà vegetali molto omogenee (monocolture) che però sono facilmente aggredite dai parassiti e richiedono, quindi, trattamenti antiparassitari con prodotti chimici sintetici (pesticidi).
Una parte dei pesticidi (insetticidi, erbicidi, funghicidi) finisce sugli alimenti umani, viene trascinata nelle falde idriche sotterranee e comporta la distruzione di popolazioni di animali utili.
La zootecnia industriale è basata sul rapido accrescimento degli animali da allevamento; la produzione di carne per usi umani è quindi ottenuta con l'impiego di grandi quantità di mangimi, con la produzione, in allevamenti di dimensioni limitate, di escrementi altamente inquinanti.
Infine la crescente distanza fra i luoghi di produzione agricola e i luoghi di consumo degli alimenti richiede la trasformazione dei prodotti vegetali ed animali in forme più facilmente conservabili mediante attività agro-industriali (inscatolamento di prodotti alimentari) che comportano rilevanti inquinamenti.