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Forme di energia generate da fonti che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano in tempi brevi come il sole, il vento, l’acqua, le biomasse, la geotermia e tutte le fonti assimilabili.

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Creato da Alessandra Mariani « clicca sul nome per leggere il curriculum dell'autore

Energia geotermica

L'energia geotermica è l'energia generata per mezzo di fonti geologiche di calore e può essere considerata una forma di energia rinnovabile.
Si basa sulla produzione di calore naturale della Terra (geotermia) alimentata dall'energia termica rilasciata in processi di decadimento nucleare di elementi radioattivi quali l'uranio, il torio e il potassio, contenuti naturalmente all'interno della terra.

In tutto il mondo circa 130 impianti utilizzano il VAPORE ACQUEO proveniente dal sottosuolo a fini energetici.
Il principio di funzionamento di una centrale geotermica è alquanto semplice per linee logiche.
Il flusso di vapore proveniente dal sottosuolo produce una forza tale da far muovere una turbina, l’energia meccanica della turbina viene infine trasformata in elettricità tramite un sistema alternatore.
I sistemi geotermici possono essere a vapore dominante, quando l’alta temperatura determina la formazione di accumuli di vapore, o ad acqua dominante, se l’acqua rimane allo stato liquido.
Nel primo caso l’energia geotermica può essere utilizzata per produrre energia elettrica, inviando il vapore, attraverso dei vapordotti, a una turbina collegata a un generatore di corrente.
Se il fluido non raggiunge una temperatura sufficientemente elevata, l’acqua calda potrà essere utilizzata per la produzione di calore.
Lo svantaggio della fonte geotermica è che da essa fuoriesce insieme al vapore anche il tipico odore sgradevole delle uova marce delle zone termali causato dall’IDROGENO SOLFORATO, oltre all’impatto esteriore che reca qualche problema paesaggistico.

L’Islanda è il paese dove si dà maggiore importanza alla geotermia, grazie all’abbondanza di questa risorsa.

In Italia la produzione di energia elettrica dalla geotermia è fortemente concentrata in Toscana (Pisa, Siena e Grosseto).
A Larderello si trova il primo impianto geotermico costruito al mondo: i primi esperimenti risalgono al 1904.
Non è un caso che proprio a Larderello si trovi un “Museo dedicato al vapore”.

Come per altre fonti cosiddette alternative, il recupero e l’utilizzazione del calore contenuto nella CROSTA terrestre ha assunto maggiore importanza in seguito all’esigenza di diversificare le fonti di energia.

Quella geotermica è una fonte energetica a erogazione continua e indipendente da condizionamenti climatici, ma essendo difficilmente trasportabili, è utilizzata per usi prevalentemente locali.

La risorsa geotermica risulta costituita da acque sotterranee che, venendo a contatto con rocce ad alte temperature, si riscaldano e in alcuni casi si vaporizzano.
A causa dell’esaurimento che dopo un certo numero di anni possono subire i campi geotermici, sono stati avviati degli esperimenti per tentare operazioni di ricarica.

Un interessante uso delle acque geotermiche a basse temperature è costituito dall’innaffiamento delle colture di serra o all’irrigazione a effetto climatizzante, in grado di garantire le produzioni agricole anche nei paesi freddi.

Principio
L’energia geotermica è una forma di energia rinnovabile che deriva dal calore presente negli strati più profondi della CROSTA terrestre.
Infatti penetrando in profondità a partire dalla superficie terrestre, la temperatura diventa gradualmente più elevata, aumentando di circa 30° C per Km nella CROSTA terrestre.
I giacimenti di questa energia sono, però, dispersi e a profondità così elevate da impedirne lo sfruttamento.
Per estrarre e usare il calore imprigionato nella Terra, è necessario individuare le zone dove questo si è concentrato: il serbatoio o GIACIMENTO geotermico.
Esistono diversi sistemi geotermici, ma attualmente vengono sfruttati a livello industriale solo i sistemi idrotermali, costituiti da formazioni rocciose permeabili in cui l’acqua piovana e dei fiumi si infiltra e viene scaldata da strati di rocce ad alta temperatura.
Le temperature raggiunte variano dai 50-60°C fino ad alcune centinaia di gradi.

In alcune particolari zone si possono presentare condizioni in cui la temperatura del sottosuolo è più alta della media, un fenomeno causato dei fenomeni vulcanici o tettonici.
In queste zone “calde” l’energia può essere facilmente recuperata mediante la geotermia.

La geotermia consiste nel convogliare i vapori provenienti dalle sorgenti d’acqua del sottosuolo verso apposite turbine adibite alla produzione di energia elettrica e riutilizzando il VAPORE ACQUEO per il riscaldamento urbano, le coltivazioni in serra e il termalismo.

Per alimentare l produzione del VAPORE ACQUEO si ricorre spesso all’immissione di acqua fredda in profondità, una tecnica utile per mantenere costane il flusso del vapore.
In questo modo si riesce a far lavorare a pieno regime le turbine o produrre calore con continuità.

La geotermia resta comunque una fonte energetica marginale da utilizzare solo in limitati contesti territoriali.
Resta in ogni caso una potenzialità energetica da sfruttare laddove possibile, anche sfruttando le potenzialità del riscaldamento geotermico.