L'implementazione di un’efficace strategia di SVILUPPO SOSTENIBILE nazionale, necessariamente legata a fattori politici, storici, ecologici locali, dovrebbe prevedere la definizione di processi di consultazione, negoziazione, mediazione e di costruzione di consenso sulle diverse priorità.
Tale approccio dà ai “decision-makers” la possibilità di adottare un approccio sistematico.
Tra i vantaggi di quest'approccio è possibile individuare:
• una semplificazione nell'attività di pianificazione, insieme ad un miglioramento dell'efficacia delle politiche pubbliche;
• una migliore allocazione delle risorse, in base alle priorità individuate nel processo di partecipazione, che permetta una divisione dei benefici dello sviluppo su basi più eque;
• un miglioramento delle capacità del singolo nella risoluzione di problemi complessi, che comporterà lo sviluppo di capacità multidisciplinari a livello centrale e locale.
Molte nazioni sviluppate hanno formulato strategie di crescita economica, di sviluppo sociale, e strategie ambientali, integrandole alle politiche già esistenti.
Si tratta di un processo oneroso che prevede cambiamenti legislativi, il coinvolgimento della società civile e lo sviluppo di nuove capacità, ma l'assenza di coordinamento fra le diverse politiche finisce per penalizzare il processo virtuoso di creazione di un sistema energetico sostenibile.
Spesso, nello sviluppo di strategie di SVILUPPO SOSTENIBILE, si parte da una piattaforma base iniziale che contiene la spiegazione della strategia che si vuol perseguire, di come essa si integri con le politiche esistenti, dei suoi benefici e di ciò che comporta la sua attuazione.
Per attuare concretamente una politica di questo tipo è tuttavia necessario chiarire i ruoli e le responsabilità delle istituzioni, e individuare i meccanismi con cui rendere partecipe la società civile.
Il secondo passo consiste nell'analisi della CORRENTE situazione economica, sociale e ambientale-ad opera di agenzie, università, istituzioni politiche e di ricerca, al fine di identificare i problemi più importanti, compresi quelli avvertiti dall'opinione pubblica, e di stabilire le priorità.
A questo punto si può iniziare ad implementare la strategia, stabilendo i ruoli e le responsabilità degli enti coinvolti, preparando dettagliati piani d'azione (in genere di durata annuale), aggiornando la legislazione, preparando programmi e priorità di allocazione delle risorse economiche disponibili.
L'esperienza maturata nei Paesi che hanno attuato politiche di SVILUPPO SOSTENIBILE ha mostrato l'importanza della fase di monitoraggio e valutazione delle azioni intraprese, per verificarne l’efficacia attraverso l'uso di indicatori qualitativi e quantitativi che evidenzino i progressi compiuti e i punti in cui migliorare il piano d’azione.
Si tratta quindi di un processo continuo di pianificazione, azione e verifica dell'efficacia di quanto intrapreso.
Tratto da: “ENERGIA PER UN FUTURO SOSTENIBILE E FONTI RINNOVABILI"
a cura di Francesco Paolo Vivoli