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Effetti e scenari futuri dei Cambiamenti Climatici a livello Globale

Allo stato attuale delle conoscenze scientifiche e sulla base dei più recenti studi dell’IPCC (Intergovernemental Panel on Climate Change) la maggior parte degli esperti concorda nel ritenere che, a causa dell’aumento delle concentrazioni di GAS SERRA in atmosfera, nel prossimo futuro potremmo aspettarci i seguenti fenomeni:

• Aumento della temperatura del pianeta. Dal 1860, data a partire dalla quale sono disponibili dati attendibili, la temperatura media della Terra è aumentata di 0,6°C. In termini di durata e di ampiezza del fenomeno, il riscaldamento durante il 1900 sembra essere stato il più importante negli ultimi mille anni;

• Aumento delle precipitazioni, soprattutto nell’emisfero Nord, e particolarmente alle medie e alte latitudini. Diminuzione delle piogge nelle regioni tropicali e subtropicali;
• Aumento nella FREQUENZA e nell’intensità di eventi climatici estremi come alluvioni, tempeste, ondate di caldo o freddo eccessivo;
• Aumento del rischio di desertificazione in alcune zone;
• Diminuzione dei ghiacciai presenti nelle principale catene montuose mondiali;
• Crescita del livello del mare. Negli ultimi 100 anni si è già verificato un innalzamento di circa 10/25 cm.

GLI SCENARI FUTURI

Negli ultimi venti anni, gli scienziati hanno sviluppato modelli di calcolo che cercano di prevedere i cambiamenti climatici. I modelli utilizzati, chiamati GCM (General Circulation Models, modelli di circolazione generale), funzionano su calcolatori molto potenti che utilizzano tutte le conoscenze sul clima per ottenere tali previsioni.
Alcuni studi dell’IPCC prendono in considerazione diverse ipotesi di evoluzione per alcuni parametri fondamentali: crescita demografica, sviluppo economico, risorse disponibili (fonti primarie di energia) e tecnologia. Le diverse ipotesi di evoluzione vengono dette “famiglie di scenari”.

Per ognuna di queste famiglie di scenari, sono stati calcolati diversi livelli di emissione di CO2, per il periodo 1990-2100.

I principali cambiamenti individuati dai modelli, a seguito dell’aumento della concentrazione di gas di serra nell’atmosfera, sono essenzialmente tre:

• il riscaldamento globale della bassa atmosfera e della superficie terrestre;
• l’accelerazione del ciclo dell’acqua nell’atmosfera e nel suolo;
• l’aumento del livello dei mari.

RISCALDAMENTO GLOBALE

Tutti i modelli matematici attualmente disponibili prevedono un generale riscaldamento dei bassi strati dell’atmosfera e della superficie terrestre in un intervallo compreso fra 1,5 e 5,8°C e contemporaneamente un raffreddamento degli strati più alti dell’atmosfera.
Il tasso medio di incremento della temperatura è stimato in circa 0,3°C ogni 10 anni.
I tempi in cui tale cambiamento avverrà sono ancora incerti ed incerta è anche la DISTRIBUZIONE che tale aumento assumerà a scala subcontinentale.

Tuttavia, analisi e valutazioni condotte sui vari scenari permettono di dire che la disrtibuzione del riscaldamento climatico alle diverse latitudini avrà le seguenti caratteristiche:

Alte latitudini (fascia polare e subpolare)
In inverno l’aumento di temperatura previsto alle alte latitudini sarà maggiore dell’aumento medio globale ed interesserà più le terre emerse che la superficie marina. Sui mari polari, in particolare, vi sarà una riduzione dell’estensione del ghiaccio marino; poiché il ghiaccio influenza gli scambi di calore oceanici, il riscaldamento climatico nelle aree artiche ed alle alte latitudini sarà ancora più vistoso.
In estate, viceversa, il riscaldamento previsto alle alte latitudini sarà inferiore a quello medio globale a causa della grande capacità termica dell’oceano che distribuisce al suo interno la maggiore parte dell’energia assorbita.
Medie latitudini (fascia temperata)
Il riscaldamento estivo delle zone continentali alle medie latitudini dell’emisfero nord, sarà maggiore della media globale, mentre quello invernale sarà quasi uguale a quello medio globale.
Tale effetto è particolarmente evidente alle medie latitudini dell’emisfero nord dove esiste la più alta percentuale di superfici emerse e dove, proprio per l’elevata presenza dei continenti, l’azione raffreddante della evaporazione marina è limitata. Infatti, alle medie latitudini dell’emisfero sud, il riscaldamento climatico non presenterà apprezzabili variazioni stagionali e sarà più vicino al valor medio globale.
Basse latitudini (fascia subtropicale ed equatoriale)
Il riscaldamento delle zone intertropicali sarà minimo ed inferiore al riscaldamento medio globale. Inoltre, a differenza delle alte latitudini, si distribuirà pressoché uniformemente su tutte le stagioni.
L’area intertropicale è occupata in gran parte dal mare e quindi il riscaldamento superficiale si tradurrà principalmente in un aumento dell’evaporazione oceanica più che della temperatura dell’aria.

CICLO DELL’ACQUA NELL’ATMOSFERA E AL SUOLO

Le precipitazioni atmosferiche aumenteranno a livello globale in conseguenza dell’aumento della temperatura.
Questo perché sarà maggiore l’evaporazione (e quindi la quantità di vapor d’acqua contenuta nell’atmosfera) e perché il ciclo dell’acqua nel sistema climatico verrà accelerato ed intensificato.
Tuttavia, l’aumento delle precipitazioni non sarà uniformemente distribuito sulla superficie terrestre.
Infatti, si prevede che le precipitazioni aumenteranno apprezzabilmente alle alte latitudini e nella fascia intertropicale, sia nei mesi estivi che in quelli invernali.
Alle medie latitudini, invece, l’aumento delle precipitazioni riguarderà solo il semestre più freddo.
L’atmosfera complessivamente più calda e più umida porterà ad una variabilità di situazioni a livello regionale maggiore di quella attuale: in particolare, eventi di siccità e/o di alluvioni si aggraveranno in alcune zone, mentre in altre diventeranno meno gravi.
Inoltre, poiché aumenterà l’intensità delle precipitazioni, le piogge a carattere alluvionale saranno più numerose.
Le conoscenze scientifiche attuali non sono sufficienti per affermare che l’aumento della FREQUENZA di certi fenomeni meteorologici estremi, come alluvioni ed inondazioni (alle medie latitudini), rovesci e tempeste di neve (alle alte latitudini), uragani e cicloni tropicali (alle basse latitudini), aumenteranno di numero o se, invece, avranno solo una diversa DISTRIBUZIONE geografica.

LIVELLO DEL MARE

Il livello medio del mare si innalzerà, come conseguenza dell’espansione termica degli oceani e dello scioglimento dei ghiacciai e delle banchise. Negli scenari più sfavorevoli il livello del mare potrebbe crescere fino a quasi un metro di altezza rispetto all’attuale livello mentre in quelli più favorevoli sarebbe contenuto entro 10-20 centimetri.
Negli scenari intermedi dei cambiamenti climatici, i modelli prevedono che il livello del mare salirà di circa 50 cm da qui al 2100.
Le incertezze scientifiche sono però ancora molte, ed esistono attualmente parecchi problemi, non solo scientifici, ma anche tecnologici, che limitano la nostra capacità di prevedere il clima futuro e di definire i futuri cambiamenti climatici.
Variazioni future inaspettate, consistenti e rapide del sistema climatico (come già altre volte è accaduto nel passato) sono possibili e per la loro stessa natura difficili da prevedere.

Tratto da ENEA " Clima e Cambiamenti Climatici"