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Petrolio, carbone, gas naturale. Tutte queste fonti hanno lunghi periodi di rigenerazione molto superiori ai tassi di consumo che ne condizioneranno l’uso attuale e futuro.

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Effetti nocivi della combustione - Rinaldo Sorgenti -

I principali inquinanti prodotti dagli impianti per la produzione di energia elettrica (qualunque sia il combustibile da questi impianti utilizzato) sono: NOx, SO2, CO ed il PARTICOLATO (PTS).

Vi sono poi emissioni (che non sono inquinanti) quali: CO2 ed H2O.

NOx : OSSIDI DI AZOTO
In atmosfera sono presenti sia il monossido di azoto (N2O) sia il biossido di azoto (NO2); pertanto, si considera come parametro rappresentativo la somma pesata dei due, definita “OSSIDI DI AZOTO” (NOx).

Il biossido di azoto è un gas di colore rosso bruno, dall’odore pungente e molto tossico e corrosivo. E’ un inquinante secondario che si produce per ossidazione del monossido di azoto, di limitata tossicità.

I principali effetti sull’uomo e sull’ambiente dall’inalazione del biossido di azoto (NO2) sono una forte irritazione delle vie aeree.

L’ESPOSIZIONE continua a concentrazioni elevate può causare bronchiti ed altre complicazioni polmonari.

SO2 : Biossido di Zolfo
E’ un gas incolore, non infiammabile, dall’odore pungente, molto solubile in acqua. Deriva dall’ossidazione dello zolfo presente nei combustibili fossili: “carbone, petrolio e gas METANO”.

A basse concentrazioni è irritante per la pelle, gli occhi e le mucose dell’apparato respiratorio, mentre a concentrazioni più elevate può provocare patologie respiratorie come asma e bronchiti.

In atmosfera il SO2 si ossida ad anidride solforica e, in presenza di umidità, si trasforma in acido solforico, responsabile del fenomeno delle piogge acide.

CO: Monossido di CARBONIO
Il monossido di CARBONIO è un gas inodore, incolore, insapore e velenoso. Il monossido di CARBONIO è tossico perché si lega saldamente agli atomi di ferro nell'emoglobina del sangue.

La formazione di questo complesso fa sì che l'emoglobina sia satura di CO e che sia quindi incapace di distribuire l'ossigeno al corpo, questo causa una deficienza di ossigeno che porta ad uno stato di incoscienza e quindi alla morte.

Anche basse esposizioni al monossido di CARBONIO (per esempio in ambienti chiusi quali: abitazioni e/o autorimesse) possono ridurre la concentrazione di ossigeno nel cervello al punto che la vittima diventa incosciente e muore per asfissia.

PTS: PARTICOLATO Totale Sospeso
Con questo termine si identifica l’insieme complessivo delle particelle presenti in atmosfera.

Viene anche definito aerosol atmosferico. Le particelle differiscono fra loro per misura (PM10, PM2.5, PM1.0)  e per composizione chimica (solfati, metalli pesanti, sostanze organiche, etc.).

Per PM10  si intendono le particelle con diametro inferiore a 10 micron (µm), per PM2.5  e PM1.0 quelle con diametro inferiore a 2.5 µm e 1 µm rispettivamente. Particelle con diametro inferiore a 2.5 µm sono dette “particolato fine”; quelle con diametro superiore genericamente “polveri”.

Il PARTICOLATO PM10 raggiunge le alte vie respiratorie mentre il PARTICOLATO fine penetra più profondamente nei polmoni, fino a raggiungere gli alveoli polmonari.

Il PTS è distinto in base alla sua origine. Vi sono fonti primarie e fonti secondarie. Nel primo caso le fonti emissive possono essere di carattere naturale o antropogenico. Nel secondo, si formano in atmosfera a seguito di reazioni chimiche dei gas presenti.

Tra le fonti di carattere naturale troviamo le eruzioni vulcaniche e l’azione del vento sulla polvere e sul terreno. Queste però raramente causano un vero e proprio INQUINAMENTO.

La maggiore fonte di emissioni di PTS è da ricondursi alle attività dell’uomo: l’industria delle costruzioni, quella metallurgica, gli impianti di combustione e raffinazione, ma soprattutto il traffico automobilistico.

Quest’ultima è risultata la maggior fonte inquinante di PTS in atmosfera, sia per effetto della combustione dei carburanti e combustibili, sia a causa della lenta polverizzazione dei pneumatici, dei freni e dell’asfalto.