
Le principali attività legate al settore del gas riguardano:
• DISTRIBUZIONE gas METANO in regime di servizio pubblico tramite CONCESSIONE da parte dei Comuni;
• costruzione e gestione di infrastrutture di tubazioni interrate e fuori terra;
• gestione di rapporti con gli operatori di trasporto, a monte, ed i grossisti, a valle.
La rete di trasporto del GAS NATURALE può essere divisa in: rete di approvvigionamento alle fonti del gas, rete di trasporto e DISTRIBUZIONE (infrastruttura).
La rete di trasporto collega i giacimenti nazionali e quelli in Algeria, Olanda, Libia ed in Siberia con ogni zona della penisola.
Il secondo tipo di rete, la DISTRIBUZIONE, è quello che, a partire dalla rete di trasporto ad alta pressione, decomprime il gas e lo distribuisce capillarmente ai diversi utenti.
La competenza delle aziende di DISTRIBUZIONE locale come Toscana Energia inizia a valle del collegamento con la rete di trasporto su scala nazionale e comprende tratti di rete in media e bassa pressione, ed impianti di decompressione.
Filiera GAS NATURALE
Gli impianti di decompressione (o riduzione della pressione) hanno lo scopo di decomprimere il gas, fornito dall’azienda di trasporto su scala nazionale ad alta pressione (intorno ai 60-70 bar), alla pressione di utenza (non superiore a 0,04 bar).
Si possono distinguere tre grandi famiglie di impianti: cabine di primo salto (impianti di prelievo riduzione e misura), cabine di secondo salto e riduttori d’utenza.
IPRM
L’impianto di prelievo riduzione e misura (IPRM) riceve in ingresso GAS NATURALE ad alta pressione, lo decomprime ed alimenta la rete di media pressione.
Gli IPRM si distinguono dai riduttori delle altre due classi solo per la presenza di un impianto di condizionamento e di un impianto di odorizzazione.
Il condizionamento è necessario ad elevare la temperatura del gas prima della decompressione: a causa della diminuzione della pressione, infatti, la temperatura diminuisce di circa mezzo grado per ogni BAR e ciò potrebbe dar luogo a pericolosi cristalli di ghiaccio per l’acqua contenuta allo stato di vapore nel gas.
L’impianto di condizionamento è posto subito a monte dell’elemento riduttore ed in genere è composto da uno scambiatore di calore, da una caldaia e da un circuito dell’acqua calda.
L’altro elemento distintivo degli IPRM, l’odorizzazione, è obbligatoria per legge, poiché è necessaria per ragioni di sicurezza.
Il GAS NATURALE, infatti, è inodore ed il modo più semplice per evidenziare le dispersioni è proprio quello di immettere determinate quantità di odorizzante (definite da norma UNI) all’origine dell’impianto in modo che utenti ed operatori possano rilevarne la presenza e far scattare i necessari provvedimenti per mettere in sicurezza l’ambiente coinvolto.