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Le centrali nucleari. L'energia che scaturisce dal bombardamento dell'uranio con neutroni. Il processo di 'fissione/fusione nucleare'. Il problema della radioattività e delle scorie.

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Gestione e lungo termine dei rifiuti radioattivi - Francesco Troiani -

La strategia per la gestione a lungo termine dei rifiuti radioattivi è di primaria importanza per tutti quei Paesi che hanno sviluppato in passato attività e programmi nucleari e che oggi stanno quindi affrontando il compito dello smantellamento dei vecchi impianti giunti a fine vita.

La problematica è resa ancor più urgente specialmente per quei paesi, come l’Italia, che stanno rivedendo la propria politica a favore del cosiddetto “rinascimento nucleare”.

L’opinione pubblica ha in più circostanze espresso una maggiore propensione ad accettare la costruzione di nuove centrali nucleari se contestualmente si dimostra di sapere affrontare con efficacia e sicurezza il problema dello smaltimento delle scorie radioattive.
La ricerca del consenso dell'opinione pubblica, per consentire tutte le azioni necessarie alla messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, è ovunque considerata una priorità.

L’Agenzia per l’Energia Nucleare dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico ha istituito da alcuni anni un “Forum on Stakeholder Confidence”, che ha lo scopo di scambiare informazioni ed esperienze in tale ambito.

Il Forum è oggi maggiormente orientato alla tematica dello smaltimento dei rifiuti ad alta attività e lunga vita, dal momento che lo smaltimento delle altre categorie di rifiuti è già un’operazione di routine in quasi tutti i paesi che producono rifiuti radioattivi.

La corretta gestione dei rifiuti radioattivi è, inoltre, molto importante nella definizione ed attuazione del programma di smantellamento degli impianti nucleari obsoleti.

Tale operazione implica la produzione e la movimentazione di notevoli quantità di materiali di diverse caratteristiche (metalli, materiali di demolizione, materiali di isolamento) e dimensioni e con un diverso contenuto di radioattività.

Non è pensabile, pertanto, che un programma di smantellamento possa essere efficace senza aver ben definiti ed implementati i processi e le strategie per la gestione dei rifiuti radioattivi, in particolare il loro smaltimento.

La gestione delle attività di smantellamento delle vecchie centrali nucleari e la gestione dei rifiuti radioattivi in definitiva sono temi strettamente interconnessi tra loro e richiedono una strategia nazionale globale, definita con il contributo di competenze tecniche, scientifiche, amministrative e politiche.

Dal punto di vista tecnico le esperienze di smantellamento già condotte a livello internazionale permettono di selezionare le tecniche più opportune di trattamento e condizionamento dei rifiuti, già applicate con successo a livello internazionale ad un numero molto elevato di vecchi impianti, così pure le esperienze maturate nello smaltimento dei rifiuti radioattivi, in un centinaio ed oltre di impianti a livello internazionale, costituiscono degli esempi molto importanti per la soluzione della problematica italiana.

L’implementazione in Italia delle procedure emetodologie, applicate a livello internazionale, ci potrà permettere di liberare agevolmente i vecchi siti nucleari dai rifiuti prodotti e, quindi, rilasciarli ad altri usi o al cosiddetto “prato verde”.