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Lo sviluppo dell'Ecologia - Giorgio Nebbia -

Per alcuni decenni la ricerca e l'insegnamento nel campo dell'ecologia sono stati dominati dagli studiosi di botanica e zoologia e solo alla fine del 1800 vengono istituite delle cattedre universitarie di ecologia e appaiono i primi trattati e riviste che portano il termine ecologia nel loro titolo.
Nei primi anni del 1900 l'ecologia assunse crescente importanza davanti all'alterazione e distruzione delle risorse naturali in varie parti del pianeta. La rivoluzione industriale comportava la richiesta di sempre crescenti quantità di materie prime e di risorse naturali: gomma, legname, animali, minerali, prodotti agricoli.
La corsa all'ovest nel Nord America aveva portato allo sterminio di milioni di animali allo stato selvaggio e l'impoverimento dei pascoli e della pescosità del mare. L'ecologia offriva indicazioni scientifiche per le prime azioni di "conservazione" delle risorse naturali, e degli equilibri fra esseri viventi.
L'età dell'oro dell'ecologia si e' avuta negli anni venti e trenta con lo sviluppo di migliori tecniche di analisi degli ecosistemi e con l'applicazione della matematica agli equilibri fra popolazioni vegetali e soprattutto animali.
Darwin aveva gia' suggerito che esiste una lotta per la vita e che, nel corso dell'evoluzione, gli individui e le specie piu' forti tendono a sopravvivere a quelle meno adatte all'ambiente.
La trattazione della dinamica delle popolazioni --- elaborata dall'italiano Vito Volterra (1860-1940), dall'americano Alfred Lotka (1880-1949), dal russo Georgi Gause (1910-1986) --- forniva una descrizione matematica dei rapporti fra prede e predatori, della concorrenza, del parassitismo, della simbiosi.
In Italia gli studi ecologici hanno avuto eminenti cultori e importanti centri di ricerca.
Alla fine del secolo scorso lo zoologo tedesco Anton Dohrn (1840-1909) ha creato a Napoli una celebre Stazione Zoologica che e' stata attivo centro di ricerche sull'ecologia del golfo di Napoli ed e' stata in contatto ed ha ospitato, nel corso di un secolo, numerosi cultori di ecologia.
Nel 1923 nell'Universita' di Perugia e' stata creata la prima cattedra universitaria italiana di Ecologia - veramente di Ecologia agraria - tenuta per circa venti anni dal prof. Girolamo Azzi.
Un altro importante centro di ricerche di ecologia è stato l'Istituto di Idrobiologia di Pallanza, creato fin dagli anni trenta.
L'attenzione per l'ecologia crebbe dopo la seconda guerra mondiale quando si e' scoperto che l'immissione di composti radioattivi nell'atmosfera in seguito alle esplosioni nucleari, il crescente uso di pesticidi, la crescente immissione di scorie nelle acque e nell'aria provocavano alterazioni dei cicli ecologici dannose per la vita umana e per la stessa economia.
Tali squilibri si estendevano a tutto il pianeta, a moltissimi esseri viventi e apparivano destinati a far sentire le loro conseguenze anche lontano nel futuro.
L'ecologia era proprio la scienza in grado di descrivere le alterazioni, di riconoscerne le cause, di suggerire dei rimedi.
Infine, a partire dagli anni sessanta di questo secolo, la parola "ecologia" e' stata usata per indicare un movimento di contestazione dei guasti ambientali - guasti senza dubbio che coinvolgono i sistemi ecologici --- dovuti alle attivita' umane, all'INQUINAMENTO, al diboscamento, agli incendi.
In questa accezione politica --- contestazione ecologica, movimento ecologico, con le varianti di movimento ambientalista, ambientalismo, movimento verde, eccetera --- l'ecologia ha assunto significati diversi da quelli originali, anche se suggestivi.
E sulla "moda" del termine, la parola ecologia e' stata applicata in campi che con l'ecologia hanno poco a che fare.
Così se ha un senso parlare di ecologia umana, se ha un certo senso parlare di "ecologia" della casa o della città - intesi come ecosistemi artificiali nei quali si svolgono scambi di materia e di energia, fra esseri umani e ambiente, simili a quelli che si osservano fra vegetali ed animali in un prato o in un lago - diventa piu' difficile comprendere termini come "ecologia sociale" o "ecologia della mente" o "ecologia aziendale" o altri ancora ed è poi del tutto arbitrario l'uso della parola in espressioni come "detersivo ecologico", "benzina ecologica", "plastica ecologica", eccetera, espressioni che non sono altro che un ammiccamento pubblicitario a possibili compratori che considerano l'ecologia una "cosa buona".
Naturalmente, dopo la crescente attenzione dell'opinione pubblica per i problemi ambientali, per l'"ecologia", si sono moltiplicate le cattedre universitarie di Ecologia, con varie aggettivazioni e molte discipline non strettamente naturalistiche - dalla geografia, all'archeologia, alla storia, alla sociologia - hanno accentuato l'attenzione per gli aspetti ecologici, cioe' per i rapporti fra esseri viventi e il mondo circostante.
Appare oggi chiaro che la soluzione dei problemi di INQUINAMENTO, erosione del suolo, impoverimento delle RISERVE di risorse naturali, difesa della flora e della fauna, richiede proprio una maggiore e piu' intensa attivita' di ricerca, studio, informazione, educazione, anche a livello popolare e sociale, nel campo dell'ecologia.