Lo studio dell'ecologia, cioe' delle interazioni fra esseri viventi e ambiente, presuppone la conoscenza dei caratteri del pianeta nel quale si svolge la vita. L'americano Lotka nel 1924 ha parlato, in modo suggestivo, del grande palcoscenico in cui si svolge il dramma della vita.
Nei circa 4.500 milioni di anni della sua vita la Terra ha subito profondi cambiamenti la cui analisi aiuta anche a prevedere alcune possibili future modificazioni.
Sulla base dei migliori dati oggi disponibili si puo' immaginare che all'inizio la Terra fosse un corpo piu' o meno sferico privo di acqua e circondato da una atmosfera ricca di gas riducenti: idrogeno, METANO, ossido di CARBONIO, ammoniaca.
A poco a poco l'idrogeno, il gas piu' leggero, si e' disperso negli spazi interplanetari; dall'interno della Terra ha cominciato a liberarsi dell'acqua che e' arrivata sulla superficie della Terra; altra acqua si e' formata per reazione dell'idrogeno con l'ossigeno dell'ossido di CARBONIO e con l'ANIDRIDE CARBONICA liberata anch'essa dall'interno della Terra.
In seguito alla condensazione del VAPORE ACQUEO una parte della superficie del pianeta ha cominciato a coprirsi di acqua: probabilmente sotto forma di un solo grande oceano che circondava un solo grande continente.
Sotto l'azione della radiazione solare e delle scariche elettriche che attraversavano l'atmosfera le sostanze presenti nell'atmosfera hanno cominciato a reagire fra loro con formazione di molecole organiche, probabilmente simili ai piu' semplici aminoacidi.
Queste molecole pre-biotiche sono rimaste probabilmente disciolte nei primi mari e sono state coinvolte in reazioni piu' complesse; ad un certo punto si sono formate delle unita' capaci di riprodursi e di trasmettere gli stessi caratteri ad altre unita', si sono formati, cioe', degli esseri "viventi", probabilmente organismi monocellulari di cui sono state scoperte tracce fossili risalenti a circa 3.500 milioni di anni fa.
Fra 3.000 e 2.000 milioni di anni fa, nel periodo archeico, hanno cominciato a svilupparsi organismi fotosintetici capaci di utilizzare l'ANIDRIDE CARBONICA e l'acqua e di produrre ossigeno. Lentamente la concentrazione di ossigeno nell'atmosfera e' andata aumentando e ha contribuito a far diminuire il carattere riducente dell'atmosfera primitiva, con formazione di una atmosfera ossidante, come quella che conosciamo oggi.
Alla fine del lungo periodo Precambriano, circa 570 milioni di anni fa, e' cominciata l'era Paleozoica (570-240 milioni di anni fa), a cui sono seguite l'era Mesozoica (240-65 milioni di anni fa), l'era Cenozoica (65-2 milioni di anni fa) seguita a sua volta dall'era Quaternaria in cui ci troviamo attualmente.
Circa 350 milioni di anni fa l'unico continente originale, chiamato Pangea, si era diviso in due continenti, uno settentrionale, chiamato Laurasia e uno a sud, chiamato Gondwana.
Circa 65 milioni di anni fa i due continenti si erano ulteriormente suddivisi, ma solo circa 20 milioni di anni fa i continenti cominciarono a rassomigliare a quelli attuali.
Ancora oggi i continenti si muovono lentamente e a tali movimenti sono associati i fenomeni vulcanici e i terremoti.
In tutta la sua lunga storia naturale la Terra è stata soggetta a grandi cambiamenti climatici e della composizione chimica dell'atmosfera e, di conseguenza, a cambiamenti dei caratteri e del tipo delle forme viventi vegetali e animali.