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La situazione energetica mondiale - Giuseppe Bianchi -

Il soddisfacimento dei bisogni di energia è fonte di grande preoccupazione a livello mondiale, sia per la situazione economica e ambientale attuale, sia, e in misura maggiore, per la prospettiva che si apre nel medio lungo periodo.

L’andamento futuro della domanda delle FONTI ENERGETICHE PRIMARIE è certamente correlato alla crescita prevista della popolazione mondiale ed alle previste modificazioni del consumo pro capite.

Assumendo l’odierno indice medio di crescita pari all’1% l’anno, si passerebbe dai 6,4 miliardi di abitanti attuali della terra, ai 16,6 miliardi nel 2100. Tenendo però conto di una probabile riduzione di tale indice (tra il 1980 ed il 2004 esso è sceso dall’ 1,7% all’ 1,1%) il numero più attendibile di abitanti della terra al 2100 potrebbe attestarsi attorno ai 12 miliardi.

Il consumo pro capite di energia primaria oggi risulta attorno a 1,7 tonnellate equivalenti di petrolio/anno (TEP/anno). La cifra riguarda il complesso dell’energia primaria utilizzata per la totalità delle attività umane: produzione elettrica, industria, agricoltura, servizi, trasporti, e tutti gli altri usi diversificati.

Quello riportato è un valore medio mondiale, ma esso varia molto a secondo dello sviluppo delle varie aree del pianeta. La media OCSE è 4,7 (negli USA circa 8, in Europa circa 3) mentre quella dell’Asia e dell’Africa è vicina a 0,7. Una stima, peraltro ottimistica, prevede che la domanda media mondiale pro capite a fine secolo sia pari a 2,2 TEP/anno.

A tale valore si giunge tenendo conto sia di un aumento dei consumi da parte delle popolazioni del terzo mondo (già oggi in crescita esponenziale), sia di una forte contrazione dei consumi nell’area industrializzata, a seguito di molto pronunciate politiche di RISPARMIO ENERGETICO dichiarate dai paesi sviluppati (in base a questa ipotesi la domanda pro capite nell’OCSE scenderebbe circa di un fattore 2 e in particolare negli USA di un fattore 3-4).

Incrociando l’aumento degli abitanti con il previsto aumento di consumo energetico pro capite si passa da un consumo attuale di 10,88 (1,7 x 6,4) a 26,4 (2,2 x 12) miliardi di TEP/anno.

Cioè, anche mettendo in conto una robusta, quanto dubbia, azione di risparmio da parte dei paesi industrializzati, i consumi dovrebbero più che raddoppiare a fine secolo.

Nel più breve periodo, dal 2004 al 2030, le previsioni sono ancora più allarmanti. Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia i consumi mondiali di energia sono previsti aumentare del 57% come media di valori ancora una volta molto diversificati: OCSE + 24%; non OCSE + 95%; USA +13% ; Cina +235 %.